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Influencer Marketing: Rischi e Pericoli

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L’Influencer Marketing è ormai diventata una delle strategie più rilevanti per la promozione di brand e prodotti specifici.

Strettamente connesso al mondo dei social media, l’influencer marketing ha totalmente ridefinito il modo in cui coinvolgere ed affascinare il target di riferimento, andando di pari passo con la crescente popolarità dei cosiddetti influencer.


La gestione di una campagna di influencer marketing può tuttavia nascondere delle insidie, e se non gestita a dovere può generare effetti opposti a quelli sperati.

“Effetto Boomerang”

Una campagna di influencer marketing sviluppata in malo modo può generare conseguenze disastrose, fra le quali il noto effetto boomerang dato dal passaparola negativo.


Per poter sfruttare in pieno la notorietà di un personaggio ci sono delle regole da seguire, ma la principale è sicuramente quella di non esagerare.


Non è raro che un brand ingaggi più influencer per promuovere un determinato marchio o prodotto.

Sebbene in alcuni casi questa possa rivelarsi una strategia efficace, in altri genera insofferenza e malcontento da parte degli utenti, che vengono letteralmente bombardati di pubblicità su ogni profilo.

Essere esposti alla visione dello stesso articolo riproposto più volte da diversi influencer genera spesso irritazione, ed in questi casi la campagna di marketing non solo fallisce, ma si ritorce contro il brand che l’ha promossa, producendo un effetto negativo sulle vendite.


Inoltre non tutti gli influencer sono adatti a pubblicizzare determinati prodotti.

Un personaggio noto per occuparsi di cucina, risulterebbe poco autentico per la promozione di un dispositivo elettronico.

In tal caso la campagna pubblicitaria verrebbe percepita come inattendibile, generando fastidio nella community e producendo il già citato effetto boomerang.

L’importanza dell’analisi strategica

Per evitare tutti questi spiacevoli effetti collaterali di una campagna di influencer marketing gestita male è opportuno effettuare uno studio preventivo del mercato e di tutto il contesto in cui si vuole operare, per prevenire potenziali errori che costano sia a livello di immagine che a livello economico.


L’analisi del mercato consente di valutare le tendenze, le opportunità, i rischi e i possibili scenari futuri, per avere il quadro completo del settore in cui si opera.

É essenziale raccogliere quante più informazioni possibili sul cliente tipo, definendo, se possibile, la buyer persona, cioè avere una descrizione impeccabile dell’utente medio che compra i prodotti dell’azienda.


Conoscendo nel dettaglio il target di riferimento, sarà possibile sviluppare una strategia di influencer marketing efficace, scegliendo la celebrità più appropriata, che sappia creare una connessione naturale con i clienti e con il brand.


Un buon piano di marketing deve stabilire preventivamente anche gli obiettivi aziendali, valutare le tempistiche e le modalità con cui raggiungerli, e soprattutto tenere sotto controllo continuamente il lavoro svolto.

Grazie agli strumenti digitali è possibile raccogliere un gran numero di informazioni mentre la campagna è in atto, e questo permette eventualmente di aggiustare il tiro prima che sia troppo tardi.

influencer marketing rischi e pericoli

Esempi di campagne disastrose

Un esempio recente di influencer marketing disastroso è quello dato dall’infelice collaborazione fra Pepsi e Kendall Jenner.


Nello spot si vede la modella che abbandona un servizio fotografico per unirsi alle proteste dei Black Lives Matters, ed offrire una lattina di Pepsi ai poliziotti, riportando così la tranquillità.


La campagna pubblicitaria è stata un fiasco totale.

La figlia di Martin Luther King Junior ha ironizzato in merito con un tweet, e questo ha generato un passaparola estremamente negativo sullo spot, tanto che Pepsi è stata costretta a rimuoverlo per le polemiche.


In questo caso lo sbaglio è fin troppo ovvio: non solo hanno scelto una modella bianca, ma hanno perfino minimizzato (non volendo) le battaglie del noto movimento per i diritti delle persone di colore.


Un altro celebre fallimento è quello della campagna pubblicitaria di Kim Kardashian per un prodotto contro la nausea dell’azienda Duchesnay.


La celebre influencer ha infatti pubblicato dei selfie su Instagram promuovendo esclusivamente i benefici del prodotto, senza alcun riferimento ai potenziali rischi.

L’effetto boomerang è stato così deleterio da attirare la FDA (agenzia per gli alimenti e medicinali), che ha minacciato l’azienda di sanzioni, se non avesse integrato lo spot con i potenziali effetti collaterali.

Proprio per evitarle, il contenuto è stato rimosso immediatamente, anche se è stato impossibile arginare del tutto i danni.

Le opinioni negative sul prodotto si sono diffuse così in fretta e sono state così pesanti da danneggiare non solo l’azienda ma anche la stessa influencer.

Conclusioni

L’impiego degli influencer all’interno di una strategia di marketing può rivelarsi estremamente profittevole per i brand, tanto che sempre più aziende stanno adottando questo approccio.

Tuttavia, raggiungere determinati risultati necessita di un’attenta pianificazione e dello sviluppo di una strategia precisa e valutata caso per caso.

Il rischio derivante da un approccio non corretto è infatti elevato e ben lungi dal limitarsi alla sola perdita del budget a disposizione.

Se stai pensando di avviare una campagna di influencer marketing per te o la tua azienda che possa sfruttare al meglio la forza degli influencer, considera di affidare a noi la promozione del tuo prodotto/servizio.

Eseguiremo un’adeguata pianificazione e, dopo aver stabilito la strategia migliore per raggiungere i tuoi obiettivi, metteremo al tuo servizio i nostri creator migliori.

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