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TikTok VS Instagram: Quali sono le principali differenze tra le due piattaforme?

tiktok vs instagram

TikTok VS Instagram: quale piattaforma offre maggiori opportunità a livello di marketing?

Il social delle coreografie brevi abitato principalmente dalla Gen Z o quello degli influencer, incentrato sulle immagini e sui filtri?

Per quanto siano simili, le differenze tra TikTok e Instagram sono tante ed è importante conoscerle per non rischiare di farne un uso sbagliato e controproducente.

In questo articolo verranno analizzate le caratteristiche, l’algoritmo e le utenze potenziali di ciascuno dei due social per capire cosa li differenzia.

Differenze tra TikTok e Instagram

Per poter capire al meglio quali sono le differenze tra TikTok e Instagram è importante cominciare parlando di cosa sono.

Instagram è un social network basato sulle immagini di proprietà del gruppo Meta.

Lanciato nel 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger per controbattere lo strapotere della parola di Facebook, è stato acquistato due anni dopo dallo stesso Zuckerberg che ne aveva intuito le potenzialità.

Nato per la condivisione di scatti istantanei, con il passare del tempo il social si è arricchito della possibilità di pubblicare video, poi Stories fino ad arrivare agli attuali Reels.

Usato da circa tre miliardi di utenti ogni mese, Instagram è il regno indiscusso degli influencer e del marketing.

TikTok, invece, è un’app cinese per la creazione di video brevi fondata nel 2017, anno in cui il colosso informatico ByteDance ha acquisito Musical.ly.

Al centro degli “spezzoni” ci sono delle coreografie brevi: i giovanissimi utenti del social si cimentano in balletti creati da loro o ispirati a quelli di videoclip famosi, gag comiche o scenette oppure mimano con le labbra (lip-sync) canzoni o dialoghi di film in sottofondo.

Nel 2022 gli utenti di TikTok sono cresciuti ad un ritmo sostenuto, fino a raggiungere il miliardo.

Differenze tra TikTok e Instagram: i video

video sono strumenti utilissimi per aumentare l’engagement e far crescere l’awareness (notorietà) dei brand.

Da questo punto di vista, sia TikTok che Instagram sono dei must have per le aziende che vogliono implementare una strategia di marketing puntando proprio sui video.

Tuttavia, ci sono delle differenze che non vanno trascurate nella pianificazione della propria content strategy su questi due social network.

Come evidenziato in precedenza, TikTok è nato come app di short video della durata massima di 15 secondi, limite successivamente esteso a 60 secondi, quindi a 3 minuti e infine a 10 minuti.

La caratteristica che contraddistingue questi video è che, una volta creati, li si può arricchire con filtri, testo, emoji, adesivi, oggetti di realtà aumentata (AR) e altri effetti.

Per questo motivo, l’app si presta bene alla creazione di contenuti dal tono leggero e ridanciano, ma anche di video didattici e tutorial legati, ad esempio, alla cucina o al make up.

Dal canto suo, Instagram è più versatile in quanto permette la creazione di video in diversi formati (feed, stories, IGTV) e si rivolge potenzialmente a un pubblico più maturo e professionale.

TikTok Vs Instagram Reels

Sulla spinta di TikTok, Instagram ha lanciato i Reels, video divertenti a cui si possono aggiungere basi musicali e didascalie.

Tuttavia, trattandosi solo di una funzione presente all’interno di una piattaforma su cui si trova altro e non di un’app dedicata, non ottengono la medesima attenzione.

Inoltre, appare logico come, rispetto all’app cinese, che dispone di una variegata gamma di strumenti di editing e di un vasto repertorio musicale, le opzioni di modifica siano piuttosto limitate.

Ad esempio, non è possibile accedere alla libreria musicale interna.

Un’altra differenza che salta all’occhio è che il social di ByteDance offre ai suoi utenti la possibilità di duettare tra di loro, realizzando video collaborazioni, mentre con i Reels non è possibile.

TikTok VS Instagram: l’algoritmo

Se in tema di video Instagram segue la scia del successo di TikTok, tutt’altro discorso vale per l’algoritmo di raccomandazione, cioè il sistema che suggerisce i contenuti, dove le differenze tra i due social sono ancora tante.

A tal proposito, è bene sottolineare che, mentre l’algoritmo di Instagram consiglia agli utenti cosa guardare in base alle loro cerchie sociali, quello di TikTok punta sulla viralità.

Entrando più nel dettaglio, la prima volta che un utente accede al social network cinese, l’algoritmo gli mostra i contenuti che stanno ottenendo maggior successo.

In seguito inizierà a mostrargli contenuti simili a quelli che gli sono piaciuti tenendo conto di una serie di criteri quali like, commenti, follow, durata della visualizzazione, ecc.

Da questo punto di vista, l’algoritmo di TikTok funziona molto bene e sembra persino leggere la mente degli utenti.

Sull’app cinese i video consigliati si susseguono senza pausa, con un risultato quasi ipnotico che tiene gli utenti incollati alla piattaforma.

La sezione Per Te

Va qui messa in luce la centralità della sezione “Per Te“, al cui interno si trovano i video che l’algoritmo suggerisce perché potenzialmente interessanti in base ai gusti e alle preferenze dell’utente, anche se postati da account non seguiti.

Ne deriva che, a differenza di Instagram, su TikTok è meno importante avere centinaia di migliaia di seguaci per produrre contenuti virali in quanto se un video viene visualizzato dal pubblico giusto può comunque ottenere migliaia o persino milioni di interazioni.

Altre differenze: l’utenza

Un’altra differenza tra Instagram e il suo rivale cinese sta nel tipo di target.

La fascia d’età più attiva sulla piattaforma statunitense è quella compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre il pubblico più affezionato a TikTok è costituito da persone di età compresa tra i 16 e i 24 anni.

L’audience di TikTok è quindi mediamente più giovane di quella di Instagram, ma il successo sta portando la piattaforma ad aprirsi ad un pubblico più “anziano”, grazie anche alla partnership con personaggi del mondo dello spettacolo e politici che hanno portato sul social il loro seguito di fan.

Conclusioni

TikTok, con i suoi video divertenti e creativi, è il fenomeno del momento e continua a crescere a dismisura tra i giovanissimi e non solo, tanto che il social del gruppo Meta lo sta palesemente copiando per frenarne la crescita.

Al netto delle differenze tra TikTok e Instagram, si tratta in entrambi i casi di contesti da presidiare se si vuole generare visibilità e interazioni.

Tuttavia, utilizzare la stessa strategia indistintamente sulle due piattaforme è un grosso errore in quanto ogni social ha un suo pubblico di riferimento e raggiungere quello giusto è la chiave del successo.

L’ideale, quindi, è declinare i contenuti in modo differente in base alle caratteristiche tecniche di ciascun canale, con lo scopo finale di convertire i follower in clienti.

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